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Monte Fuji: quando andare e cosa leggere

di Gaetano Spigno
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MONTE FUJI

Il simbolo del Giappone

Il Monte Fuji è un vulcano situato in Giappone a 138 chilometri ovest dalla capitale Tokyo. Con i suoi 3.776 metri, rappresenta la montagna più alta del Paese.
Il vulcano gode di una geometria talmente perfetta da sembrare quasi innaturale e viene spesso identificato come simbolo nazionale, al punto da essere considerato una delle “tre montagne sacre” del Paese, insieme al Monte Tate e al monte Haku: gli shintoisti considerano quasi doveroso un viaggio verso tale luogo sacro.

Fuji, come orientarsi

Ai piedi del vulcano sorgono le tre cittadine di Gotemba (a est), Fujiyoshida (a nord) e Fujinomiya (a sud-est), oltre alla pianura di Kanto, nota come la più grande zona pianeggiante del Paese nipponico.
L'area della montagna è compresa nel territorio del Parco Nazionale Fuji-Hakone-Izu, raggiungibile in autobus dalle cittadine adiacenti oppure da Tokyo con la linea Shinkansen: qui sarà possibile trovare antiche grotte, suggestive cascate e imponenti laghi.

LA REGIONE DEI CINQUE LAGHI

Le pendici settentrionali del Monte Fuji comprendono la Regione dei Cinque laghi, area geografica situata nella prefettura di Yamanashi. I laghi, dalle cui rive è possibile contemplare la montagna, prendono il nome di Kawaguchi, Yamanaka, Sai, Motosu e Shōji. Questa regione è celebre non solo per gli splendidi panorami ma anche per le rilassanti sorgenti termali: un’immersione in queste piscine naturali sarà un’ottima medicina dopo un’escursione sulla montagna.

QUANDO ANDARE?

Il periodo migliore in cui è possibile scalare il monte Fuji va dall’inizio del mese di luglio alla fine di agosto, anche se sopra i 3000 mt si possono verificare nevicate anche in piena estate. Le temperature nella fascia sommitale si mantengono sempre relativamente basse (tra i quattro e i cinque gradi medi a luglio e sei gradi ad agosto).

CLIMA ALPINO

Data l’elevata altitudine, sul monte Fuji si possono trovare tipi di clima differenti, ma nonostante ciò, il vulcano giapponese presenta prevalentemente un clima alpino: temperature molto fredde che giungono sotto lo zero per la maggior parte dell’anno.
Tale clima non consente dunque lo scioglimento della neve che perdura fino a maggio, né lo sviluppo completo della vegetazione sopra i 1.500 metri d’altitudine; ne consegue che la vetta del monte resta innevata per circa dieci mesi all’anno.

- 0 °C
Temp. media
+ 0 °C
Record caldo in vetta (agosto 1942)
- 0 °C
Record freddo in vetta (febbraio 1981)

Come raggiungere la vetta?

Esistono 4 sentieri per raggiungere la sommità del vulcano, a 3776 mt di altitudine (scarica la mappa qui)

01

Il sentiero Yoshida

Il sentiero Yoshida inizia a 2300 mt e rappresenta il percorso più utilizzato e accessibile. Si trova sul versante della Prefettura di Yamanashi ed è raggiungibile prendendo un autobus della durata di un’ora e mezza dalla stazione Kawaguchi-Ko. La salita dura tra le cinque ore e mezza e le sei ore, mentre per la discesa, per la quale è previsto un percorso diverso, si impiegano tre ore. Si tratta di una strada a zig zag tra ambienti polverosi e rocce, ma che vanta il maggior numero di rifugi e servizi del monte (una ventina circa). Inoltre, questo sentiero è comunemente scelto per osservare la magnifica alba dalla vetta, perciò è spesso percorso in due parti, con un pernottamento presso la settima o l’ottava stazione. Per via della sua popolarità però, il sentiero Yoshida può essere molto affollato durante l’alta stagione, in particolare durante le feste e nei weekend, tanto che può risultare difficile tenere il proprio ritmo durante l’escursione.

02

Il sentiero Fujinomiya

Il sentiero Fujinomiya inizia a 2400 mt, è più breve del sentiero Yoshida, ma allo stesso tempo è più ripido e quindi impegnativo; inoltre sembra essere anche meno spettacolare, poiché si districa su un versante che permette di osservare l’alba solo in cima al monte. La salita richiede circa cinque ore, mentre per la discesa basteranno due ore e mezza o poco più. Il percorso è lo stesso in salita e in discesa, in questo caso non esistono vie alternative.

03

Il sentiero Subashiri

Il sentiero Subashiri inzia a 2000 mt, sul versante orientale del monte, offre un percorso sicuramente meno affollato ma al contempo meno attrezzato di rifugi e servizi. Inoltre, anche in questo caso, il sentiero è meno spettacolare dal punto di vista visivo, fino a quando non si congiunge al sentiero Yoshida nei pressi dell’ottava stazione.

04

Il sentiero Gotemba

Il sentiero Gotemba  inizia a 1450 mt, divenendo così il percorso più lungo, dalla durata di sette o più ore. Questo sentiero dispone di pochi rifugi, tutti situati nei pressi della settima e dell’ottava stazione.

Lo sapevi che?

Il tempo necessario per arrivare sulla cima del monte va dalle cinque alle sei ore, in base al sentiero scelto e al ritmo dei viaggiatori, sarà quindi consigliabile iniziare la scalata nel primo pomeriggio, così da trascorrere la notte in uno dei rifugi vicino alla vetta. Il tempo necessario per tornare a valle si aggira tra le tre e le quattro ore. Il più grande spettacolo da non perdere durante le notti in vetta è il sorgere del sole, previsto verso le quattro e mezza del mattino.​ Il vento rappresenta indubbiamente un fattore meteorologico da tenere in considerazione qualora si decidesse di compiere un pellegrinaggio sul Fuji. Le forti correnti d’aria presenti sulla montagna infatti, soffiano da ovest a nord-ovest alla velocità media annuale di ben 12 metri al secondo, mentre le velocità massime mai registrate sulla sommità e alla base del monte sono rispettivamente di 91 metri al secondo (328 chilometri orari!) e di 85 metri al secondo (304 chilometri orari). Questi dati dimostrano quanto sia importante non trascurare le insidie del vento oltre alle basse temperature.

Un'idea per gli escursionisti esperti

Per gli escursionisti più esperti si consiglia fortemente un’avventura intorno al cratere del Monte Fuji: si tratta di un’escursione della durata di circa 90 minuti, unica nel suo genere e ideale per una visione a tutto campo del Giappone.

  • scarpe da trekking e calze lunghe
  • berretto e guanti
  • abbigliamento da pioggia (giacca a vento impermeabile)
  • biancheria intima ad asciugatura rapida
  • lampada frontale
  • sacchetti della spazzatura
  • bastone da passeggio
  • cibo e almeno due o tre litri d’acqua

Consigli di lettura

HOKUSAI

Hokusai. Le trentasei vedute del monte Fuji

di Amélie Balcou

Il monte Fuji da una molteplicità di punti di vista e inquadrature, ora solitario e maestoso, ora appena delineato su un lontano orizzonte.

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di Cees Nooteboom

Una collezione di racconti di viaggio scritti tra il 1977 e il 2012 che rimandano a una dimensione perduta e poetica.

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Testi: Gaetano Spigno
Foto: Unsplash, Freepik

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