fbpx

Isole Svalbard: quando andare e cosa leggere

di meteotrip
470 visite
ISOLE
SVALBARD

Arcipelago del Mar Glaciale Artico

Le Isole Svalbard si trovano a metà strada tra la Norvegia settentrionale e il Polo Nord e sono la terra abitata più a nord del Pianeta. Le isole più grandi sono Spitsbergen, Terra di Nord Est ed Edgeøya (le ultime due sono disabitate). Gli insediamenti dell'uomo sono dovuti alla presenza di giacimenti di carbone, l'attività della pesca e il turismo estivo nell’isola maggiore.

Longyearbyen

Longyearbyen è la cittadina più popolata delle isole Svalbard. Conta circa 2.115 abitanti ed è sede di un aeroporto internazionale e di un centro universitario per gli studi artici. A 1 km dal centro di Longyearbyen si trova lo Svalbard Global Seed Vault, la banca mondiale dei semi: le risorse conservate in questo bunker protetto da ogni possibile catastrofe sono tra le più preziose del mondo dal momento che vi è conservato tutto ciò che si può piantare: una vera e propria cassaforte della biodiversità del pianeta.

Longyearbyen

Nel video di marzo 2020, la festa per celebrare il sole che torna a sorgere dopo 4 mesi di notte polare

QUANDO ANDARE?

Il clima delle Sbalvard è imprevedibile, con frequenti tempeste, periodi molto ventosi in inverno e nebbia in estate. Durante l’estate, a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, le regioni artiche restano esposte alla luce per 24 ore. Alle Isole Svalbard questo fenomeno inizia il 20 aprile e si conclude il 22 agosto. Al contrario, in inverno si verifica la notte polare: il sole in questo caso non sorge mai.

APRILE-AGOSTO

Dal 20 aprile al 22 agosto il sole non tramonta mai: è il periodo del sole di mezzanotte. Temperature che risalgono lentamente a valori sopportabili, ma frequente cielo coperto o pioggia.

SETTEMBRE-OTTOBRE

Periodo di transizione buono per programmare una visita. Le ore di luce sono medie a settembre e la temperatura oscilla attorno allo zero. La possibilità di precipitazioni è di un giorno su due.

NOVEMBRE-FEBBRAIO

Dal 30 ottobre al 13 Febbraio il sole non sorge mai: è il periodo della notte polare. Temperature proibitive, ma ottimo momento per avvistare l'aurora boreale, quando il cielo non è coperto o non nevica.

MARZO

Da metà mese in poi le ore di luce aumentano a dismisura ogni giorno che passa. Ma attenzione, è un periodo ancora gelido, con temperature che oscillano tra - 10 e - 20 °C.

Scegliere in base alla temperatura

A questa latitudine dimenticatevi il bel tempo. Gli unici mesi in cui si supera la fatidica soglia dello zero sono giugno, luglio e agosto, quando si possono toccare anche i + 5 o + 10 °C. A settembre di notte si torna rapidamente sotto, da ottobre in poi inizia il lungo inverno polare, con temperature che possono scendere a - 30°C. In pieno inverno, quando il buio è totale, le tempeste di neve possono azzerare ancor di più la visibilità e sono all'ordine del giorno blizzard e scaccianeve. Marzo è gelido con frequenti nevicate. Per chi ama i paesaggi innevati in presenza di luce il periodo migliore va da metà aprile a metà maggio: la temperatura è bassa ma sopportabile e il sole non tramonta mai, inondando le distese bianche quando il cielo è sgombro da nubi.

SVALBARD UNSPLASH GALLERY

METEO SVALBARD

Longyearbyen
neve
68%
4.1km/h
75%
-2°C
-2°
-2°
-3°
Tue
-5°
Wed
-14°
Thu
-8°
Fri
-2°
Sat
  • Temp media Agosto4°C
  • Temp media Gennaio-15°C

La vetta più alta

Nelle zone interne delle Svalbard si innalzano alcuni rilievi, innevati tutto l'anno, dalle cui pendici scendono lingue di ghiaccio che finiscono in mare. Atomfjella è un massicio montuoso caratterizzato da centinaia di pendii scoscesi e da cime fantastiche, tra cui molte conosciute solo sulla cartina ma mai scalate. L'altezza di queste montagne è compresa tra i 1400 e i 1700 metri: la cima più alta, il Newtontoppen, raggiunge 1.713 metri.

0
Giorni all'anno con suolo innevato
(media 2000-2018)
- 0 °C
Record freddo
(Marzo 1986)
+ 0 °C
Record caldo
(Luglio 1979)
METEO CULTURA

Witheout, il bianco che disorienta

Il witheout giunge all’improvviso. Può durare da pochi minuti ad alcune ore. Si verifica quando nuvole basse e cariche di umidità, spinte dal vortice polare, scaricano fitti fiocchi su un suolo già innevato, mentre il forte vento contribuisce ad alzare “polvere di neve”. Il risultato è un unicum bianco in cui il suolo non si distingue dal cielo. In pochi minuti si può passare dal sole e calma di vento di vento a condizioni di visibilità totalmente azzerata. Il witheout provoca disorientamento, deformazione della percezione spaziale e smarrimento. In condizioni di witheoute, non è il caso di sfidare la natura senza un equipaggiamento adeguato. Il fenomeno porta infatti in breve tempo all’ipotermia. Nel caso si venga sorpresi dalla tempesta lontano da ogni riparo, se la neve non è ghiacciata, si può scavare un avvallamento e accucciarsi con la testa coperta nella speranza che il fenomeno passi rapidamente. All’interno di una buca scavata nella neve, infatti, il freddo si attenua di molto.

dylan-mcleod-unsplash-suitcase
  1. Passaporto
  2. Assicurazione sanitaria
  3. Patente (utile anche per motoslitta)
  4. In inverno abbigliamento termico (compresa biancheria), tuta e scarponi da sci, maglioni pesanti
  5. In estate pantaloni da trekking e scarponi da montagna, pile e giacca a vento pesante
  6. Guanti e sottoguanti, sciarpe e calzini lana, accessori in goratex
  7. Un adattatore elettrico per ricaricare le batterie 
  8. Ricambi di batterie (con il freddo si scaricano) e powerbank
  9. Macchina fotografica e taccuino per appunti
  10. Torcia elettrica
  11. Piccolo dizionario italiano-norvegese
  12. Ricette mediche

Come vestirsi alle Svalbard - tutorial

Consigli di lettura

1_svalbard-canepuccia-meteotrip

SVALBARD

di Laura Canepuccia

A vela nell’arcipelago di ghiaccio. Il libro è la cronaca di un’esperienza unica nel suo genere, il diario di bordo di una marinaia italiana imbarcata con un equipaggio di soli uomini in navigazione nell’Artico.

2_kristensen_cover_media

L'ultimo viaggio di amundsen

di Monica Kristensen

Il 25 maggio 1928 il dirigibile Italia, tornando da una spedizione al Polo Nord, si schianta sulla banchisa a nord delle isole Svalbard. I sopravvissuti resistono quasi cinquanta giorni in un deserto di ghiaccio. 

ECLISSI

di Ezio Sinigaglia

Eugenio Akron, architetto triestino, arriva su una sperduta isola nordica per assistere all’eclissi totale di sole, attesa per il giorno dell’equinozio di primavera. Un’estrema emozione strappata alla quotidianità 

Norvegia

collana The Passenger Iperborea

Per entrare nella cultura del Grande Nord attraverso i migliori reportage in circolazione. Un tuffo nella luce e nella vita delle “terre alte” attraverso una serie di articoli selezionati dall’editore

Cerchi ancora ispirazione?

Per altre guide e narrativa di viaggio sulle Isole Svalbard e sull'Artico scrivi a:
info@ontheroadlibreria.it
o visita la Pagina Facebook di On The Road Libreria Firenze

Lo sapevi che?

Con il termine Artide si definisce l’insieme delle regioni che si affacciano sul Mar Glaciale Artico, entro il limite meridionale teorico del Circolo polare artico. Abitualmente però si considerano appartenenti all’Artide le regioni incluse nell’isoterma di +10 °C del mese più caldo, per cui, essendo il regime termico la condizione unificante, Artide non designa una parte del mondo a sé, come nel caso dell’Antartide, ma comprende porzioni più o meno ampie dei continenti americano ed eurasiatico, oltre a un numero di isole e arcipelaghi che da essi dipendono.

Lorenzo Pini

www.meteotrip.it

potrebbe interessarti anche:

Questo blog utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Puoi disabilitare i cookies dalle impostazioni del tuo browser. Accetto Maggiori Informazioni