Fulmini del Catatumbo. Il luogo più elettrico del pianeta.

di meteotrip
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In quest’angolo di Venezuela il cielo viene solcato da migliaia di fulmini per almeno 250 notti all’anno.

Si tratta di uno dei più grandi spettacoli climatici del pianeta e avviene sul lago di Maracaibo, sopra al delta del fiume Catatumbo, in Venezuela. Due notti su tre il buio sopra il lago è squarciato da una media di 280 fulmini all’ora. Visibili da 300 km di distanza, la maggior parte dei fulmini sono del tipo nube-nube. Osservati da lontano offrono uno spettacolo “muto” senza pari, almeno così afferma che l’ha visto dal vivo. Come il fotografo tedesco Jonas Piontek, che ai fulmini del Catatumbo ha dedicato il miglior reportage reperibile online.

Catacumbo, uno scatto del tedesco Jonas Piontek – “weather photographer”. Sotto, il suo film.


Un po’ di storia

“El Relámpago del Catatumbo”, come viene chiamato il fenomeno in Venezuela, è stato documentato fin dalla fine del Cinquecento. Lo spagnolo Lope de Vega, nel poema epico la Dragontea (1598) si soffermò sul ruolo decisivo che i lampi ebbero nella vicenda di Sir Francis Drake. Il corsaro inglese voleva conquistare Maracaibo, ma i fulmini illuminarono la notte e svelarono le sue intenzioni, mandandole in fumo.

Nel corso della storia inoltre, la ricorrenza costante del lampeggiare temporalesco fu presa come riferimento dai navigatori, come un vero e proprio faro visibile da centinaia di chilometri.

Lago di Maracaibo – Ph. Fernando Flores da Flickr

Le cause

Il perché di tale tempesta elettrica costante è da ricercare in due fattori.

Il primo ha a che fare con la conformazione geografica del luogo. Il Lago di Maracaibo è situato in una zona tropicale a ridosso del Mar dei Caraibi ed è circondato a ovest dalla Sierra de Perijá e ad est dalla cordigliera delle Ande. Un imbuto dove si incanalano i venti caldi provenienti dal mare. L’aria calda, più leggera, tende a salire sui fianchi delle montagne vicine, scontrandosi con quella più fredda delle alte quote.

Geografia fisica e politica. A sudest del lago svetta il Pico Bolivar, 5007 mt.

Si formano così imponenti nubi convettive cariche di elettricità. Un fenomeno che accade in ogni parte del mondo, ma qui accentuato da un secondo fattore. Il metano prodotto dalla decomposizione del materiale organico presente sul delta del Catacumbo, salendo verso l’alto, andrebbe ad alimentare il meccanismo di attivazione delle scariche elettriche all’interno delle nubi e darebbe quindi man forte alla lunga sequenza di fulmini.


Dove osservare i fulmini del Catatumbo

Jonas Piontek sul Lago Maracaibo

I lampi sul lago di Maracaibo hanno sempre attratto turisti da ogni parte del mondo. Fino agli anni Duemila la località migliore per osservare il fenomeno era Congo Mirador, poche palafitte di pescatori. Dopo l’apertura di un nuovo canale però il villaggio si è ritrovato insabbiato e ha perso, purtroppo, popolazione e servizi. Da Congo Mirador in molti si sono trasferiti nella vicina Ologá, oggi la località migliore per i “cacciatori di fulmini”. Anche in questo caso si tratta di un villaggio di pescatori. 46 palafitte e 60 famiglie.


Il ruolo del turismo

Una guida turistica, Alan Highton (in fondo a questo link i suoi contatti) organizza escursioni sul lago per ammirare al meglio il momento dei fulmini notturni.

Secondo Higthon il turismo resta l’unica risorsa per le popolazioni delle rive meridionali del Maracaibo, soprattutto dopo la crisi del petrolio che ha colpito il Venezuela. Nonostante l’attrazione del suo meteo peculiare, l’abitato di Ologá rischia infatti di spopolarsi del tutto. Un turismo che però, dice Highton, «deve saper abbandonare il comfort per assaporare la foresta tropicale vergine, le mangrovie, i villaggi di pescatori sulle palafitte in mezzo al nulla, le Ande scoscese, oltre al magnifico spettacoli dei fulmini».

Previsioni Ologà

Lorenzo Pini

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