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Isole Canarie: quando e dove andare

di meteotrip
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Le Canarie sono un arcipelago di 7 isole appartenente alla Spagna, con una storia geologica affascinante e sofferta, fatta di eruzioni vulcaniche, sedimenti basaltici e croste laviche. Poco a nord del Tropico del Cancro, non lontano dalla costa marocchina, le sette Islas sono tutte originate dal prolungamento in oceano della catena montuosa dell’Alto Atlante, ma si differenziano per paesaggi ed evoluzione orografica: Lanzarote e Fuerteventura, le due isole più orientali, sono piatte e livellate, battute dai venti di levante e in parte semidesertiche. Montuose, aspre e accidentate sono invece Gran Canaria, Tenerife e le più piccole Gomera, El Hierro e La Palma, caratterizzate da caldere assopite e un paesaggio rinverdito da una migliore esposizione alle correnti umide. 

Viaggio alle Canarie: quale isola scegliere?

Tenerife e la montagna del Teide sfoggiano paesaggi mozzafiato e una varietà di infrastrutture nel campo alberghiero e del divertimento. Gran Canaria offre numerose possibilità di svago e il respiro metropolitano di Las Palmas, la più ‘sudamericana’ delle città spagnole. A est, sulle lunghe distese dorate di Fuerteventura si danno appuntamento surfisti provenienti da tutto il mondo. Lanzarote, oltre alla bellezza di carismatici scenari vulcanici, raccoglie le memorie dello scrittore José Saramago, che qui visse gli ultimi 18 anni della sua vita. Dalla parte opposta dell’arcipelago, a La Palma, si è accolti da un’atmosfera tranquilla e dall’eleganza dei palazzi del capoluogo. El Hierro e La Gomera conservano infine un aspetto selvaggio non ancora alterato dal turismo di massa. Isole queste ultime molto piccole ma con notevoli ambienti naturali, ben quattro dei quali protetti da parchi nazionali. 

Monte Teide – Tenerife
Santa Cruz de Tenerife

Sull’isola di Tenerife, il Monte Teide (3718 m) è il più alto di Spagna: dalla sua vetta si possono vedere tutte le isole. In cima alla montagna, all’alba e al tramonto, si può osservare un fenomeno davvero insolito, che gli abitanti del posto chiamano la octava isla: quando il sole è così basso da sfiorare l’orizzonte, l’ombra del Teide si allunga sull’oceano adagiandosi sullo strato d’aria umida più vicino all’acqua e creando l’illusione ottica di un rilievo conico in mezzo al mare.


Las Palmas de Gran Canaria
Isola di Gran Canaria

Gran Canaria è famosa per le spiagge: i 3 km di playa de las Canteras, meravigliosa spiaggia urbana di Las Palmas, sono spesso presi d’assalto dai bagnanti. Nel sud dell’isola la playa de Maspalomas sorge nel punto in cui alte dune di sabbia dorata incontrano il mare. Un vero paradiso. 


Sotavento – Isola di Fuerteventura
Risco El Paso – Isola di Fuerteventura

La punta nordorientale di Fuerteventura, chiamata Corralejo, conserva un paesaggio di straordinaria bellezza, protetto come parco naturale. Qui le sconfinate spiagge bianche e dune di sabbia esposte al vento sono frequentate da cultori del windsurf.


Lanzarote
Lanzarote
Playa del Papagayo – Lanzarote

Quasi interamente ricoperta da lapilli neri, Lanzarote è un luogo di suprema bellezza per i paesaggi vulcanici. Il suo carisma è legato anche al nome al grande scrittore e Nobel portoghese José Saramago, che la scelse come esilio volontario per gli ultimi 18 anni della sua vita. 

Gran Telescopio – La Palma

Sull’isola di La Palma si hanno viste mozzafiato si hanno nel tratto che va dal Pico de la Cruz (2351 m) al Roque de los Muchachos (2426 m). Dall’alto di queste montagne il cielo è così limpido che si possono osservare gli astri come in pochi altri luoghi al mondo, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dall’Osservatorio Astrofisico internazionale, aperto nel 1985 sulle pendici del Roque del los Muchachos (raggiungibile anche per una strada secondaria che ha inizio dalla C 830).


Isola di El Hierro
Isola di El Hierro

El Hierro: con un raggio di circa 50 km e circa 100 km di coste scoscese e selvagge, l’isola si presenta come un vero e proprio paradiso per gli amanti dell’avventura. 


La Gomera
Mirador de Abrante – Isola della Gomera

La Gomera è conosciuta anche come ‘L’isola dei fischi”, grazie al modo di comunicare che un tempo i contadini usavano per comunicare da lontano. Al tema si è ispirato il regista Corneliu Porumboiu in L’isola dei fischi (La Gomera) un film del 2019.

Come arrivare e come spostarsi tra le isole?

Difficile che in un unico viaggio si riesca a vedere tutte e 7 le isole, a meno di non disporre di un paio di settimane. Conviene quindi fare in anticipo una selezione. Considerando che dall’Italia i voli diretti arrivano agli aeroporti di Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria, si può ipotizzare un viaggio che inizia da una di queste due isole, per poi eventualmente spostarsi verso ovest o est tramite i collegamenti interni. Si può andare da un’isola a un’altra affidandosi a diverse compagnie (Transmediterranea, Naviera Armas, Fred Olsen, Líneas Romero e Biosfera Express). Anche i voli interni non sono un’opzione da scartare: esistono 8 aeroporti che collegano tra loro tutte le isole. Il tempo di volo è inferiore a un’ora e ci sono partenze frequenti durante la giornata. I siti delle compagnie aeree da consultare sono due: bintercanarias.com e canaryfly.es 

Spiaggia “Las Teresitas” – isola di Tenerife

Il clima delle Canarie

Va subito sfatato un mito: l’acqua dell’oceano tra novembre e aprile è ancora fredda e non si può fare la vita “da spiaggia” tutto l’anno. Inoltre, spesso soffiano venti sostenuti che rendono l’aria fresca nei mesi invernali. Detto questo le temperature massime medie sono perfette tutto l’anno e oscillano tra i 24 e 28 gradi, con le minime che non scendono mai sotto i 15 °C sulle coste. Può far freddo? Sì, se si sale sulle montagne: oltre i 2000 metri la temperatura è di almeno 15°C inferiore alla costa e occorre avere abbigliamento adeguato (sulla vetta del Teide non è rara la neve in inverno). Le precipitazioni sono scarse, in particolare sui versanti esposti a sud, dove da maggio a settembre non piove mai. Lievemente più esposte alle piogge sono le aree affacciate a nordest, a causa dei venti alisei nord orientali. A proposito di venti, il fenomeno meteo più particolare delle Canarie è la calima, vento caldo e secco proveniente da sudest (e quindi dal Sahara) che ricopre di sabbia il cielo delle isole più orientali, mentre su quelle occidentali regna un’insolita calma piatta; durante questi periodi è sconsigliato fare trekking ed escursioni, anche perché alle quote collinari l’aria africana si fa sentire più che sul litorale.

Un giorno di calima

Lo sapevi che…

Le Canarie sono avvolte anche dal mistero della leggenda: in più di un’occasione sono state individuate come possibile luogo del mito di Atlantide. Di certo c’è che furono una tappa fondamentale per i grandi navigatori che, nell’epoca delle Grandi Scoperte, si dirigevano attraverso l’Atlantico verso le Americhe o cercavano di circumnavigare l’Africa. Lo stesso Cristoforo Colombo ne fece uno scalo prediletto.

Sabbia lavica

Lorenzo Pini

Foto: Unsplash, Pexels, Pixabay

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